Fra le specialita' gastronomiche della
Provincia di Ferrara un indiscutibile primato spetta al "Pane" che la tradizione ha consacrato con la forma caratteristica che
la massaia ed il fornaio sanno foggiare con sorprendente abilita': la "ciupeta".
Tale forma è stata celebrata da umanisti del nostro Rinascimento e la ritroviamo persino
presso la Galleria di Leningrado nelle "nozze di Cana" del Garofalo.
Tra i primi piatti figurano: le tagliatelle le cui origini risalgono, secondo la leggenda, alle nozze di
Alfonso I d'Este con Lucrezia Borgia. Furono preparate dal grande cuoco di corte
Messimburgo in omaggio ai biondissimi capelli della sposa. I cappelletti in brodo, che si
distinguono dai tortellini bolognesi per la diversita' del
ripieno, i cappellacci a forma di cappelletto con il ripieno composto da zucca cotta al
forno, parmigiano, noce moscata e pane grattugiato.
Tra
i secondi piatti: la salama da sugo, insaccato o a forma rotonda legato a
spicchi, e' composto di carne intrisa di vino, brandy e spezie.
Tra i dolci caratteristici: il Pampepato o
Pampapato di antichissima tradizione, di forma
rotonda e' ricoperta di cioccolato, composto di mandorle, ritagli di cedro candito,
il tutto impastato con cioccolato e cotto al forno, compare tutti gli anni nella settimana
che precede le feste di Natale e scompare dopo la Befana, la sua esibizione sembrerebbe
limitata nel tempo ma, viene annualmente prolungata per la continua richiesta dei turisti
ai quali e' nota la bonta' di questo tipico dolce ferrarese. Rinominato, tra i formaggi,
tipici locali, il Grana Padano. Tra i vini prodotti nel Bosco Eliceo, i cui vitigni si
dicono importati dalla Borgogna fin dal tempo degli Estensi, si annoverano il Vin del
Bosco, Merlot e il Souvignon. |