| L’etimologia
del nome è controversa. Alcuni studiosi spezzano in due "Copparo" per ottenere
"coppa d’oro". Il Balboni scrive la sua origine non è da ricercare nella
forma odierna della parola bensì in quella più antica inclusa in un privilegio del 944
di papa Marino II° diretto alla chiesa di Adria, dove si legge di "Massa
Occuparii" e "Massa Copario". Però questo documento non può essere tenuto
in considerazione – scrive il Franceschini – perché troppo grossolanamente
interpolato se non del tutto fittizio. E continua: il toponimo ha una limitata diffusione
e non potrebbe trovare riscontri che nell’area greco-bizantina (è da tenere presente
anche Copara nella zona di Oristano).
Alcuni storici fanno un accostamento con l’antico Porto di San Pietro di
Copparo (sec XI) ed un etimo da "copa" nave oneraria mercantile, non può
tuttavia avanzarsi con tranquillità, poiché nel ravennate, con attestati nel copparese,
il termine "copa" equivale contemporaneamente a covone di grano ed a
misura di superficie agraria indicante una quantità di terreno richiedente una
"copa" di semente.
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