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Ambrogio | Cesta | Coccanile | Fossalta | Gradizza | Sabbioncello S. Pietro | Sabbioncello S. Vittore | Saletta | Tamara

Le Frazioni

Ambrogio

Il toponimo deriva certamente dal latino "Ambrosius", sottinteso "fundus", ma non si può affermare che indicasse l'estesa proprietà terriera appartenente a una famiglia di tal nome.

E' un antico centro posto in gronda a quelle che erano le improduttive e basse terre paludose, chiamate appunto "valli di Ambrogio". La più lontana menzione del paese - non potendosi fare affidamento sulla presunta concessione di Martino II al vescovo di Adria (944) - è in una petizione di conferma di investitura del 19 febbraio 1173, dove si indica il luogo posto in Pieve di S. Venanzio. Pochi anni appresso (1188), Ambrogio è ricordato come villa con chiesa dedicata a S. Maria.

Altro chiaro ed inequivocabile ricordo è la citazione scritta negli Statuti di Ferrara del 1287 nei quali gli uomini del "dossi Ambroxii" sono chiamati a scavare il canale "Fossa de Preta", che da Copparo si perdeva nelle valli di Coccanile.

(...)

I lunghi silenzi, attraverso i secoli, della cronaca locale, stanno a testimoniare la vita grama del povero borgo paludoso, noto solo quale luogo di caccia e pesca.

Nel periodo della Repubblica Cisalpina fu unito alla Comune della Lavezzola, poi aggregato a quella di Copparo. Nel 1855 infierì il colera, ultima apparizione del triste morbo, e molte furono le vittime (...).

Ottimo il rifacimento della chiesa della SS. Annunciazione, dovuta a don Cinti, rivelatosi architetto di gusto. La facciata arieggia elementi romanici modernizzati nel coronamento, nel rosone e nel portale. Notevoli i battenti della porta in rame sbalzato, opera dello scultore trentino Egidio Casagrande, con espressivi pannelli della Via Crucis, degni di una basilica di alta risonanza. Mistica e imponente la ricostruzione interna, che si impernia in un'unica navata fiancheggiata da costoloni in mattoni, sei per parte, a sostegno della travatura in cemento martellato. L'abside, a conchiglia, rivestita in cotto, racchiude l'altare, cui fa sfondo un paramento sormontato da due candide statue; nel mezzo s'innalza la lucente selva delle canne dell'organo armonioso (...).

Ambrogio - Chiesa della SS. Annunciazione
Ambrogio - Chiesa della SS. Annunciazione

Nel cuore di quelle che erano le valli, trasformate in campagne, nel 1953 è stato costruito dall'Ente per la colonizzazione del Delta Padano, il centro di servizio S. Apollinare (...) e la moderna chiesa con lo svettante campanile alto 20 metri, opera dell'Ing. Giordani di Bologna.

U.Malagù, "Guida del Ferrarese", Volume Secondo, Ferraria Libro, Ferrara 1982, pagg. 330-332