Stemma Comune di Copparo

cenni storici

oggi

territorio

frazioni

cartina

misure

gastronomia

cartoline

viaggio virtuale

band_eng.gif (610 byte)

 

 

Ambrogio | Cesta | Coccanile | Fossalta | Gradizza | Sabbioncello S. Pietro | Sabbioncello S. Vittore | Saletta | Tamara

Le Frazioni

Sabbioncello San Vittore

Il nome di questa frazione sta a significare "piccola terra sabbiosa" idonea alla coltivazione. Alcuni poderi sono formati da terreno alluvionale del vicino Volano, che gli agricoltori dicono di "sapore tendente al dolce", intendendo con ciò indicare quel miscuglio chiamato dagli agronomi "sabbia argillosa", detta anche sabbioncello.

L'antico paese si sviluppa lungo la strada verso il ponte sul Volano ed è esteso fino ad una antichissima Fossa di S.Vittore, dall'anno 972 ricordata al confine tra Fossalta e Formignana.

Documenti che risalgono all'anno 1119 descrivono una memorabile assise tenutasi qui, nella chiesa di S.Vittore, per determinare la giurisdizione e i confini di molte località e di molte terre soggette al potere della mensa arcivescovile di Ravenna. Vi erano perciò fin da quei tempi un edificio dedicato al culto ed altri, ormai distrutti, ve ne erano nelle immediate vicinanze, come la chiesa di S.Agata, di cui rimane memoria solo nelle vecchie cronache del 1313.

Sabbioncello S.Vittore - Chiesa di S.Vittore
Sabbioncello S.Vittore - Chiesa di S. Vittore

L'attuale chiesa dedicata a S.Vittore, s'intona a semplici linee seicentesche. La facciata in cotto, scandita da cornici sporgenti, spicca per la sua austera semplicità. Nell'interno, incastrata nella parete absidale, è una bella tela di ignoto autore che rappresenta la Madonna fra S.Vittore e S.Agata. Il campanile, benché falsato da restauri, è ancora un buon esempio di torre romanica. Nelle vicinanze della chiesa si eleva la torre degli Strozzi, luogo di guardia o di caccia del 1400, ora incorporata in una casa di abitazione.

Sulla strada verso Formignana, sotto l'argine del Po, si eleva l'antica villa detta della Mensa. Una nitida insegna gentilizia di pietra d'Istria sormonta il portale d'ingresso e sotto larghi rami di quercia si leggono scolpite le seguenti parole:

PO(N)TIFICE H(A)EC REGNA(NT)AE NEPOS NOVA MENIA
SIXTO FERRARI(A)E PRESUL FUNDARI BARTHOLOMEUS
EXTOLLIO ET IN HOC CELARI MARMORE IUSSIT ROBORA
SIGNA SUI ESTENSI HERCULE PRINCIPE REGE

che il Righini traduce:
"Regnando il Pontefice Sisto, il di lui nipote Bartolomeo vescovo di Ferrara dispose che venisse fondata ed eretta questa nuova costruzione e che in questo marmo si scolpissero le insegne della Rovere -  principe regnante Ercole Estense".

Sabbioncello S.Vittore - Villa La Mensa
Sabbioncello S.Vittore - Villa La Mensa

La villa dunque fu edificata per volontà di Bartolomeo della Rovere, vescovo di Ferrara dal 1474 al 1495, nipote di papa Sisto IV e fratello del successore di costui, Giulio II, Giuliano della Rovere.

(...) Animato da spirito di iniziativa, Bartolomeo della Rovere chiamò uno dei più capaci architetti del suo tempo per costruire sulle rive del Po, a Sabbioncello inferiore, dove era facile giungere in barca da Ferrara, questa casa di riposo per se e per i vescovi suoi successori.

L'edificio presenta ancora molti caratteri quattrocenteschi pur essendo stato modificato nel Seicento e nel Settecento. Ha una pianta poligonale e un cortile a chiostro. La facciata, volta a occidente, si prolunga con due muraglie (sormontate da merlature) che immettono nei cortili di servizio laterali alla villa (...).

U.Malagù, "Guida del Ferrarese", Volume Secondo, Ferraria Libro, Ferrara 1982, pagg. 345-347