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Redazione
Quadrimestrale del Comune di Copparo
Anno III numero 3/2002

Un riconoscimento legato alla realtà culturale del territorio CRF.gif (2609 byte)

Premio di Laurea
Dedicato all’indimenticabile Vincenzo Zardi
di Francesco Conconi

foto: premiazione neolaureati Conseguire la laurea è sempre il raggiungimento di un traguardo condiviso con i familiari e gli amici, ma è spesso anche il risultato di un’immersione nella realtà del proprio territorio.

La laurea è il futuro per un giovane che si apre al mondo del lavoro, ma non può non essere anche il frutto del suo passato, delle sue origini.

Attualmente il mercato del lavoro offre ai giovani laureati molte possibilità di scelta anche in Paesi stranieri. L’Europa ha aperto le frontiere e anche tutto il mondo è ormai "vicino". È proprio in frangenti storici come questo, l’attaccamento alle proprie radici assume un maggior valore.

Ecco allora l’importanza di istituire premi che siano effettivamente, concretamente legati alla realtà culturale ed economica dei laureati o laureandi a cui sono rivolti.

Il premio dedicato all’indimenticabile Vincenzo assume il valore di un riconoscimento volto ad evidenziare il valore della persona e la capacità di essere protagonisti del proprio tempo nello sviluppo culturale ed economico del proprio territorio.

Tra i giovani copparesi che hanno conseguito il premio, la grande maggioranza ha conseguito la laurea all’Università di Ferrara.

foto: premiazione neolaureatiScorrendo l’elenco dei vincitori, si può facilmente notare come quasi tutti i corsi di laurea siano "rappresentati": segno questo che il nostro Ateneo, con la sua sempre più ampia offerta di formazione, è capace di rispondere alle esigenze di approfondimento culturale, scientifico ed economico del suo territorio.

Non sta a me parlare delle qualità di Vincenzo Zardi, troppo note perché vi si debbano aggiungere mie considerazioni; preferisco sottolineare qui come il Suo impegno sociale, professionale ed umano a favore del territorio copparese trovi con questa iniziativa continuità duratura a favore dei giovani.

Francesco Conconi
Rettore dell’Università degli Studi di Ferrara

 

Intervista a Claudio Pazi

Nuova realtà cooperativa sul nostro territorio
Da Eurolat ad Agrosfera
Più forza al biologico per contrastare gli ogm.

 

Si sta concludendo in questi giorni la lunga vertenza del "Latte Ala". Ne parliamo con Claudio Pazi, presidente del Consiglio d’Amministrazione della nuova cooperativa Agrosfera, che da gennaio subentrerà all’Eurolat.

Presidente Pazi, cosa accadrà dal 2 gennaio 2003?

Accadrà una cosa molto semplice, ma importantissima per la nostra comunità: la nascita di una nuova realtà imprenditoriale. Agrosfera, questo il nome della società cooperativa a r.l. aderente alla Lega delle Cooperative.

Parliamo di Piano industriale dell’azienda, come sarà e quanti occupati prevedete?

L’Azienda inizia la sua attività il 2 gennaio del prossimo anno, con 55 addetti; entro il 31 dicembre del 2003 si arriverà al completamento dell’organico attualmente occupato, cioè a 65 addetti.

Ma lei mi chiedeva del Piano industriale, abbiamo messo a punto un progetto, visto e approvato dalle banche, che prevede nei prossimi cinque anni l’aumento da 65 a 82 dipendenti.

Agrosfera nasce per realizzare prodotti per conto terzi, non commercializzeremo con il nostro marchio, ma produrremo per tutte le ditte del settore che ci chiederanno prodotti di qualità.

Avvio importante e oserei dire determinante, la commessa per i prossimi quattro anni di Parmalat, con una fornitura di un milione di euro al mese di prodotto. Il contratto con Parmalat, azienda leader e marchio di prima grandezza ci permette sia di avere una partenza più dolce, che di "farci conoscere" da altri marchi importanti.

Mi sembra di capire che la produzione di Agrosfera punti a un prodotto di qualità.

Esattamente quello che ha detto, Agrosfera realizzerà unicamente prodotti di alta qualità, le professionalità non ci mancano, il nostro intento è quello di valorizzarle al massimo ed è con questo che ci mettiamo sul mercato.

Rispetto al tipo di produzione, cosa farà Agrosfera, ci sono nuove lavorazioni previste?

Partiamo con i prodotti che la vecchia fabbrica già faceva, manterremo la produzione di yogurt, operazione importante, riattiveremo la linea di produzione di latte e panna a lunga conservazione (la linea era ferma da cinque anni, ndr); le nuove produzioni riguarderanno la mousse di frutta e l’installazione di un nuovo impianto per la lavorazione della soia.

Il territorio, Lei inizialmente parlava di traguardo importante per la nostra comunità. Cosa significa?

Dicevo prima che la caratteristica principale di Agrosfera è di produrre con qualità, questo perché possiamo avvalerci di macchinari e professionalità adeguate, non solo, a questo deve essere aggiunta una consolidata capacità di fare Ricerca e Sviluppo. Tutto ciò è fondamentale per poter realizzare nuovi contratti.

Ma, e torno alla sua domanda, questo si verifica grazie a un forte radicamento della fabbrica sul territorio. Mi spingo oltre, il territorio copparese è a forte produzione agricola e ciò permette di avere il controllo dell’intera filiera produttiva.

Mi sta dicendo che il settore biologico avrà un interesse anche per Agrosfera?

Certo, lo ribadisco, l’Italia è il maggior produttore europeo di prodotti biologici, questo, ovviamente ci permette di scegliere e lavorare prodotti di ottima qualità, e di favorire e incentivare la produzione biologica nel nostro territorio.

Ricordiamoci che il mercato europeo è interessato ai derivati della soia come bevanda vegetale (il più noto latte di soia, ndr), così come è da molto tempo attento al biologico. La produzione mondiale di soia è spesso realizzata usando prodotti geneticamente modificati, la nostra offerta è di segno diametralmente opposto, e contiamo che i distributori finali attenti a salvaguardare il loro marchio seguano questa strada.

Un’ultima domanda, quale sarà la sede direzionale dell’Azienda?

Agrosfera è un’azienda copparese e la sede direzionale sarà a Copparo in via per Guarda 21, nel senso che le decisioni verranno prese in questa sede. Il Consiglio d’Amministrazione che presiedo è formato infatti da sette persone di cui cinque ex dipendenti Eurolat. Claudio Pazi, presidente; Rodolfo Vanini, vicepresidente; Fausto Foglia, Paolo Mantovani, Diego Sambataro e Massimo Veronese, consiglieri.

Parlando di fabbrica, vorrei fornire alcuni dati significativi sullo stabilimento.

La superficie totale è di 41.000 mq; di cui 24.000 mq coperti. Lo stabilimento ha una capacità di stoccaggio serbatoi di 10.000 qli.

Parlando di produzione, attualmente si lavorano 65 milioni di vasetti di yogurt; dato importante, la massima capacità produttiva, raggiunge i 140 milioni di vasetti all’anno.

Per concludere, lei capisce bene perche fin dall’inizio di questa nostra intervista ho voluto porre l’accento sul patrimonio che con questa fabbrica il nostro territorio possiede, patrimonio che nessuno di noi può permettersi di perdere.

 

 

Raccolta differenziata,
Perché

Non si può negare: la raccolta differenziata comporta un piccolo impegno quotidiano. Si tratta di suddividere già da casa i nostri rifiuti secondo il genere e poi portarli fuori, separati, nei cassonetti stradali contraddistinti per colore.

Questo significa, per chi abita a Copparo e negli altri Comuni serviti da AREA, avere in casa almeno tre o quattro contenitori diversi, il che a volte può apparire come una difficoltà tale da decidere di rinunciare alla raccolta differenziata. Eppure quello dello spazio è un finto problema: vediamo come risolverlo nella maniera più banale e comunque efficace.

Innanzitutto, sotto il lavello la tradizionale pattumiera può essere sostituita da una di quelle a due scomparti (in commercio se ne trovano ormai di diversi tipi), oppure da due bidoncini più piccoli: uno per i rifiuti umidi di cucina (cioè gli scarti alimentari) e uno per i rifiuti non riciclabili.

Il sacchetto degli umidi (detti anche "organici") andrà portato al cassonetto grigio scuro, mentre per i non riciclabili si userà il cassonetto beige.

Restano il vetro e i rifiuti secchi: la carta, il cartone, i contenitori in plastica, in alluminio, in metallo. Se si tratta di barattoli che hanno contenuto alimenti o liquidi è consigliabile sciacquarli, poi, considerato che non si decompongono facilmente e dunque non emettono cattivo odore, possono essere tenuti per qualche giorno in casa, anche nel ripostiglio, o nel garage, dentro una borsa o uno scatolone (per esempio quando è iniziato il servizio è stata consegnata apppositamente una borsa di colore fucsia) e infine essere portati ai rispettivi contenitori in strada: il vetro nelle campane verdi, gli altri rifiuti secchi nel cassonetto fucsia.

Ecco che con una minima organizzazione domestica ogni famiglia contribuisce al recupero dei materiali. Si pensi che i tre quarti dei rifiuti che escono ogni giorno dalle nostre case sono riciclabili. Gettarli via indistintamente significa destinarli alla discarica: da lì non potranno mai più essere recuperati.

Separandoli, ridiamo loro una nuova vita: dai rifiuti organici otteniamo il compost, un fertilizzante naturale utilizzabile in agricoltura; dalla carta e dal cartone, attraverso il macero si ottiene nuova carta e cartone; con la plastica riciclata si può fare di tutto: dalle tubazioni alle pensiline degli autobus, fino ai caldi maglioni in pile; dal vetro si ricavano nuove bottiglie e contenitori.

Fare la raccolta differenziata vuol dire avere consapevolezza del valore delle cose e rispetto delle risorse naturali, non farla vuol dire sprecare. Sprecare significa costringere le generazioni future ad affannarsi domani per rimediare all’indifferenza di oggi.

Non vale la pena tenere in casa un paio di contenitori in più?

A cura di AREA spa logoarea.gif (3020 byte)

 


 

L’Associazione dei Comuni compie 3 anni

Nel novembre del 1999 i Consigli Comunali dei Comuni di Copparo, Berra, Jolanda di Savoia, Tresigallo, Formignana, Ro, deliberarono il protocollo d’intesa per la costituzione dell’Associazione dei Comuni (legge Regionale n. 3/99).

Nel dicembre dello stesso anno tutti i Comuni approvarono l’Atto Costitutivo dell’Associazione ed il relativo Regolamento.

In data 9 febbraio 2000 il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, ha dichiarato istituita l’Associazione dei Comuni di Copparo, Berra, Jolanda di Savoia, Tresigallo, Formignana, Ro.

Il Comune capofila è stato individuato nel Comune di Copparo;

L’Associazione gestisce attualmente, tramite convenzione approvata da tutti i Consigli Comunali, i seguenti servizi: GESTIONE ASSOCIATA SERVIZI SOCIALI, GESTIONE ASSOCIATA SPORTELLO UNICO.

La Conferenza dei Sindaci, organo deliberante dell’Assemblea, nello scorso mese di ottobre ha deciso di procedere agli studi di fattibilità di gestione associata per i seguenti servizi: PROTEZIONE CIVILE, UFFICIO CASA, POLIZIA MUNICIPALE, GESTIONE CANILI, CATASTO, STATISTICA E INFORMATICA, ARMONIZZAZIONE REGOLAMENTI EDILIZI E DI IGIENE.

La presidenza dell’Associazione spetta a un Sindaco e cambia, a rotazione, ogni anno. Per il 2003 l’incarico è stato assegnato al Sindaco di Jolanda di Savoia, Valerio Casalicchio. Il Direttore dell’Associazione è il Dirigente Maurizio Pesci.


Bilancio Sociale

Una nuova opportunità di relazione tra cittadini e Ente locale

Come riportato nel numero scorso, il Comune di Copparo si è dotato già dal 1998 del Bilancio Sociale, uno strumento che, affiancandosi al tradizionale Bilancio Finanziario, rende più chiare e trasparenti le azioni svolte dall’Amministrazione Comunale e lo sviluppo delle scelte derivanti dal Programma di Mandato.

Il Bilancio Sociale, nasce negli anni settanta per integrare i sistemi di contabilità con altre informazioni, nel senso di completare il quadro descrittivo della realtà dell'organizzazione con dati non necessariamente riferiti ad aspetti monetari o a valutazioni quantitative, rendendo in questo modo possibile un giudizio globale sull'attività dell'Amministrazione.

Il Comune di Copparo nel 1998, in vista di una nuova legislatura, ha sentito l’esigenza di rendere conto di quanto realizzato, attraverso uno strumento, più completo del bilancio contabile, in grado di collegare i successivi periodi amministrativi e di porre le basi per programmare l’attività futura, in coerenza con quanto definito nel proprio Programma di Mandato.

Attraverso la redazione del Bilancio Sociale abbiamo realizzato uno strumento che ci permette di elencare e confrontare tutto ciò che è stato fatto. Non solo, attraverso il Bilancio Sociale è stato possibile evidenziare anche quello che, per varie ragioni, non è stato realizzato.

In questo modo è possibile misurare la coerenza tra ciò che l'Ente si propone di fare (obiettivi e missione) e la loro attuazione, acquisendo elementi per orientare le azioni future.

Con questo breve articolo si vuole dare qualche esempio visualizza la tabella nel BILANCIO SOCIALEdell’analisi svolta, senza la pretesa di concludere l’esame del Bilancio Sociale, a fianco è riportata la tabella esplicativa riguardante la gestione dei Servizi Sociali . Rimandiamo a prossime occasioni per approfondimenti sui dati, ricordando che il Bilancio Sociale è consultabile sul sito del Comune nelle pagine "Bilancio Sociale" o può essere richiesto in copia all’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

 

URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico
telefono 0532 864605 telefono e fax 0532 864680
e- mail informa@comune.copparo.fe.it
Palazzo Municipale - via Roma, 28
Orario dal lunedi al venerdi dalle ore 9 alle 13
sabato dalle ore 9 alle 12.30
martedi e mercoledi anche il pomeriggio dalle ore 15 alle 18.

 

 

 
 
 
 

 

 

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