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Redazione
Quadrimestrale del Comune di Copparo
Anno IV numero 1/2003

Inaugurato da Vasco Errani lo scorso 3 maggio Fabbrica Creativa

Il museo diffuso sul territorio, un esperimento di aggregazione urbana attraverso l’arte

foto: premiazione neolaureatiLa prima pietra è stata posata, il Museo Diffuso sul territorio dei sei comuni ha preso vita. Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna e con lui i sindaci Davide Tumiati per Copparo, Cristiano Capisani per Berra, Valerio Casalicchio per Jolanda di Savoia, Maurizio Barbirati per Tresigallo, Daniela Montani per Formignanana e Gabriele Raisi per Ro hanno inaugurato Fabbrica Creativa. La giornata, piacevole anche per il clima primaverile, ha preso inizio dalla visita a Berco, dove nell’immenso capannone della maxipressa, Ugo Marano, curatore del museo assieme a Pasquale Persico, ha iniziato due grandi tele, - in una fabbrica così grande e storica per Copparo, l’artista deve poter lavorare dentro alla fabbrica, la tela bianca che voi vedete oggi sta a significare l’opportunità, intesa come risorsa che la fabbrica da al territorio e a sua volta il territorio da alla fabbrica.

Molte le presenze importanti, fra cui Flavio Delbono, Vicepresidente Regione Emilia Romagna e Alfredo Bertelli, Consigliere alla presidenza della Giunta Regionale.
Erano presenti il tenente Giuseppe Bertoli, Comandante Compagnia Carabinieri Copparo; Gastone Ave, docente Facoltà di Architettura di Ferrara; Enzo Biffi Gentili, critico d’arte, il maestro Roberto Mainardi, di cui ricordiamo il monumento realizzato due anni fa in memoria del maggiore pilota dell’Areonautica Militare Mosè Tomasatti.

Dopo l’interessante visita, guidata da Giovanni Bertoni amministratore delegato Berco, alla maxipressa (la più grande al mondo) e agli altri reparti dell’Azienda, il corteo delle autorità è partito alla volta di Ruina dove ha sede la BBS Riva, prestigioso marchio di cerchi in lega per autovetture. A volte andando in giro per le nostre strade, frettolosamente per recarci al lavoro o portare/prendere i nostri figli a scuola, non ci rendiamo forse conto che il nostro territorio ospita realta imprenditoriali importanti e singolari, non pensiamo solo a Berco o BBS, leader mondiali nei loro settori, ma ad attività sicuramente minori e ugualmente importanti per il tessuto produttivo di questo territorio, territorio che le amministrazioni comunali stanno cominciando a vedere come un tutt’uno, come un qualche cosa che non può finire e ricominciare su una linea di confine amministrativo comunale, la terra è la stessa, la gente è la stessa, l’identità deve essere la stessa, con le propdie diversità e i propri valori irrinunciabili.
La giornata di sabato 3 maggio contribuisce a sottolineare ancora di più questo risultato che il nostro territorio sta giorno dopo giorno raggiungendo, con fatica e soddisfazione insieme.

Ideatori di questo Museo Diffuso sul Territorio sono Pasquale Persico, docente di Economia all’Università di Salerno e Ugo Marano, noto pittore e scultore salernitano, entrambi ormai conosciuti a molti di noi, in quanto da diverso tempo collaborano con i comuni dell’Associazione. Questo progetto si inserisce nell’obiettivo di costruzione del Piano Strategico, iniziato un anno fa con la collaborazione di Gastone Ave docente di Architettura all’Università di Ferrara.Gli obiettivi di Fabbrica Creativa sono, secondo le parole di Pasquale Persico - in primo luogo quello di portare all’interno degli ambienti di lavoro lo stimolo della creatività artistica, aiutando l’approccio a problemi di produzione o di organizzazione anche attraverso la ricerca di linguaggi e competenze diverse. In secondo luogo, costruire un legame tra fabbrica e territorio, per il recupero dei luoghi di lavoro, immersi a pieno titolo nelle città e non estranee al territorio -.

Concludiamo con una nota curiosa, Edoardo Zaghi, titolare della omonima Azienda Agricola di Jolanda di Savoia afferma: - da quando ho messo il quadro nella mia stalla, le mucche dopo un primo momento di perplessità, hanno aumentato la produzione di latte -. Un buon auspicio per il progetto e per il territorio.

 

Ospiterà la donazione Renzo Melotti

Galleria Civica d’Arte
Si inaugura a Settembre la struttura ricavata dalle vecchie carceri

 

pinacot.jpg (3922 byte)Sono terminati i lavori del primo stralcio per il recupero e il riuso dei locali delle “carceri mandamentali di Copparo” a Galleria Civica d’Arte Contemporanea, il progetto di recupero edilizio è stato realizzato dall’arch. Dario Ambrosone di Ferrara. Per il mese di settembre è prevista l’apertura del Padiglione che ospiterà la donazione Renzo Melotti.

Renzo Melotti, originario di Ambrogio dove è nato nel 1933, ha condotto con passione un’importante attività di gallerista d’arte fino alla fine del 2002 a Ferrara, raccogliendo attorno a sé la creatività di tanti artisti uniti dall’ispirazione per Ferrara e la sua provincia. Per l’opera meritoria condotta in tanti anni nella promozione dell’arte del Novecento ed a favore dell’infanzia con importanti interventi, quali quella al reparto di Chirurgia Pediatrica dell’Arcispedale S. Anna di Ferrara dove, fatto unico in Italia, ha realizzato una “Galleria permanente in Ospedale”, nell’Aprile del 1999 il Consiglio Comunale di Copparo ha conferito a Renzo Melotti la cittadinanza onoraria.

Nello stesso anno, a significare il sentimento di appartenenza alla comunità di Copparo, Melotti ha donato al Comune 79 opere d’arte fra oli, acrilici ed altre tecniche diverse. Fra queste spiccano lavori di artisti quali: Funi, Treccani, Tamburi, Brindisi, Attardi, Calabria, Pomodoro, Peruzzi, Bueno, Conti, Zancanaro.

La donazione Melotti sarà esposta permanentemente e fruibile al pubblico quattro giorni alla settimana. Si concretizza così un primo risultato che riafferma la titolarità ed il compito specifico dell'Amministrazione di promozione della cultura: dalla fruizione dei beni culturali alla conoscenza delle memorie ma anche della complessità dell’arte moderna, per sollecitare una riflessione sulla contemporaneità, sull’estrema modernità, nell’intento di far dialogare diversi linguaggi espressivi e di avvicinare alle esperienze artistiche del contemporaneo sempre più larghe fasce di cittadini.

Sarà uno spazio non solo espositivo, ma di creazione e di informazione, di ricerca di legami con il tessuto culturale ed economico cittadino, per iniziative che rafforzino la relazione fra l’Istituzione Culturale e la Città, quali: itinerari enogastronomici, spettacoli, convegni, conferenze…

Sulle carceri di Copparo è prevista una pubblicazione di carattere storico-letterario affidata ad un giovane ricercatore con la collaborazione della Presidente dell’Associazione “Gruppo Scrittori Ferraresi”. Sarà così evidenziato il recupero di un manufatto di fine ‘800 - inizio ‘900, che, adibito a carceri, nel corso del periodo fascista, vide reclusa Alda Costa, giornalista e maestra, antifascista, figura eminente fra le più rappresentative del Partito Socialista Ferrarese. La pubblicazione è attesa per l’inizio del 2004.

 

Partita a gennaio la nuova iniziativa
Segnali e Idee
Fare Governo Locale
mettendo i cittadini al centro delle iniziative

Orientare l’azione del Comune sui desideri dei cittadini
Per un Comune il bene più prezioso è ciò che pensano i residenti in merito alle opere e ai servizi che il Comune stesso ha realizzato o ha in corso di attuazione. Conoscere l’opinione dei cittadini (le critiche, ma anche i dubbi, le proposte e, perché no, gli apprezzamenti e incoraggiamenti) è la base indispensabile per migliorare l’azione futura della Amministrazione. Da una idea del Sindaco è nata una nuova iniziativa che gli uffici comunali hanno elaborato e predisposto per l’avvio nel 2003. segnali.gif (2853 byte)Si tratta di dotare tutti i dipendenti comunali di un taccuino intitolato “Segnali e Idee” allo scopo di riportare le segnalazioni dei cittadini in una forma sintetica. Il dipendente si incarica di recapitare la segnalazione all’URP che risponde entro un massimo di 30 giorni. La risposta è fatta direttamente o coinvolgendo gli uffici competenti rispetto al quesito ricevuto.

“Segnali e idee”: uno strumento per i cittadini
Il nostro Comune ha attivato da tempo iniziative, tra cui l’istituzione dell’URP - Ufficio relazioni con il pubblico e del difensore civico (primo comune della Provincia di Ferrara e uno dei primi della Regione Emilia Romagna). Le opinioni dei cittadini: un bene prezioso da raccogliere e portare all’interno degli uffici comunali nel modo più fedele possibile L’esperimento è innovativo e “intelligente”, nel senso proprio del termine, perché fatto dopo una lettura attenta della realtà locale. A Copparo vi sono circa 150 dipendenti comunali per una popolazione poco superiore ai 18 mila abitanti (un dipendente ogni 120 cittadini circa). In questa realtà, la figura del dipendente comunale presenta una valenza positiva che purtroppo non è riscontrabile in realtà urbane più grandi, o nei comuni di pari dimensioni ma inseriti in realtà metropolitane. In questi comuni non solo i dipendenti comunali non sono in genere riconosciuti in pubblico dai cittadini, ma non hanno neppure una immagine particolarmente positiva. I cittadini di Copparo hanno un rapporto diretto con i dipendenti. Non solo li conoscono ma li fermano per strada per richiedere spiegazioni e proporre suggerimenti. Questo rapporto è un valore da mettere a frutto per produrre una amministrazione migliore. La fiducia che i cittadini ripongono sulle persone che lavorano come dipendenti comunali impone a questi ultimi due impegni, uno esterno e uno interno all’Ente Comune.

Il primo impegno è nei confronti della cittadinanza
I dipendenti comunali assumono anche la funzione di riportare all’interno della amministrazione le opinioni dei cittadini al fine di servirli meglio. Le opinioni dei cittadini vanno tenute distinte dalle opinioni personali dei dipendenti, che hanno più canali per far sentire la loro voce rispetto al semplice cittadino. Ciò che i cittadini esprimono deve essere riportato all’interno della Amministrazione esattamente così come è stato raccolto. Il taccuino “Segnali e Idee” è uno strumento pensato a questo scopo.

Il secondo impegno è nei confronti della Amministrazione. Per i cittadini le notizie ricevute dai dipendenti sono importanti. Ma al singolo dipendente può essere chiesta una informazione anche su progetti sui quali l’interpellato non lavora direttamente e sui quali non conosce nulla di più di chi fa la domanda. Vi può essere la tentazione di dare comunque delle risposte, facendo passare le proprie idee (speranze, timori ecc.) per decisioni “del Comune”. Chi si comporta in questo modo lo fa sicuramente in buona fede, ma con il risultato di mettere in circolo notizie errate, rumori appunto, che possono alimentare posizioni qualunquiste e poco costruttive. Il rispetto per il proprio ruolo e per l’immagine positiva del Comune emergono anche da questi piccoli fatti. In tempi di crisi della Fiat, vengono in mente le riunioni dove alcuni politici, sindacalisti e operai, dopo aver avanzato le loro proposte per “risolvere un problema” se ne ritornano tranquillamente a casa a bordo di vetture tedesche, francesi e giapponesi, dimostrando con il loro comportamento personale che non credono nel prodotto e nell’azienda che a parole vogliono sostenere. Ricordo che il termine “impiegato pubblico” è detto in inglese “civil servant”, che giustamente ci ricorda la dizione “servitore dello Stato” usata in passato per definire i molti impiegati pubblici che in Italia svolgono il loro lavoro nel modo migliore possibile e senza clamori. Essere al servizio della comunità, a qualsiasi livello, deve ritornare a essere percepito come un lavoro con una forte componente etica e una responsabilità individuale verso il bene comune.

Gastone Ave -
Ricercatore di Tecnica e Pianificazione Urbanistica, Università di Ferrara

Calore Pulito

Bollino Blu, le nuove regole per il controllo degli impianti di riscaldamento

bollino.gif (7129 byte)Entro il 2005, tutte le caldaie termiche della provincia di Ferrara dovranno avere il “Bollino CALORE PULITO”. Indicherà il corretto funzionamento dei circa 137mila impianti di riscaldamento: quasi 90mila -di cui 65 mila per uso abitativo- gli impianti controllati dalla Provincia e 47mila quelli dal Comune di Ferrara. Obiettivi: sicurezza, riduzione dei consumi e miglioramento dei fumi nell’aria. Gli impianti, saranno controllati e messi a norma con il "Bollino CALORE PULITO", solo dai manutentori autorizzati durante il biennale controllo dei fumi. Il tutto, per la regia dell’Ufficio Energia della Provincia di Ferrara (tel. 0532299924 - fax 0532 299934) responsabile per Copparo e gli altri 24 comuni del ferrarese, essendo Ferrara competente per il suo ambito. “E’ una scelta importante -sostiene l’assessore all’Ambiente Sergio Golinelli-. L’obiettivo non è fare multe o controlli persecutori, ma migliorare la qualità dell’ambiente e della vita con la collaborazione dei cittadini. La manutenzione periodica degli impianti previene situazioni rischiose e riduce i consumi. Il risultato che ci attendiamo è un meno 12% di consumi energetici entro il 2010”. Questo consentirebbe a Ferrara, di risparmiare oltre 56.000 tonnellate di petrolio equivalenti l’anno (37mila per la provincia e 19mila300 per il capoluogo) pari ad una riduzione di 119mila tonnellate d’anidride carbonica in atmosfera (41mila per Ferrara e 78mila per gli altri comuni). Unita alla riduzione dell'inquinamento da traffico veicolare e industriale, anche questa azione può incidere ulteriormente sul miglioramento dell'aria che respiriamo. Cosa cambierà per il cittadino? Poco, per quelli che già utilizzano manutentori autorizzati. Continueranno nella revisione annuale degli impianti termici e quando, ogni due anni, si verifica il rendimento della combustione con il controllo dei fumi, in quel momento, riceveranno il Bollino CALORE PULITO. Sarà compito del manutentore autorizzato trasmettere copia del Bollino dell’impianto all’Ufficio Energia della Provincia. Costo dell’operazione, 5 euro, e nulla sarà dovuto dal cittadino per i successivi controlli dell’Ufficio Energia. Per gli impianti per i quali, invece, non perverranno i modelli con il Bollino verrà inviata una nota in cui saranno illustrati gli obblighi di legge, come mettersi in regola e le eventuali sanzioni (da 516 a 2.600 euro e onere del controllo completamente a carico dell’utente). Dal 2005, inizieranno i controlli della Provincia sugli impianti non a norma, quelli critici e - a campione - su quelli in regola.

Riccardo Forni
Provincia di Ferrara- Settore Pianificazione Territoriale e Ambiente, Ufficio Energia

Il compostaggio domestico, un modo per riciclare utilmente i rifiuti organici e dare una mano all’ambiente

Dai rifiuti ai fiori area.gif (6718 byte)

E’ una pratica vecchia come il mondo, che non tutti conoscono con il nome inglese e raffinato che gli si attribuisce oggi, ma il principio resta il medesimo. Parliamo del compost, che è il prodotto del “riciclaggio” dei rifiuti organici. In sostanza, nient’altro che il risultato della decomposizione degli scarti umidi (cioè quelli alimentari e quelli del giardino), che può diventare un utilissimo fertilizzante per l’agricoltura.
Ovviamente per ottenere quantità di compost sufficienti per concimare interi appezzamenti di terreno occorre moltissima “materia prima”: servono cioè tonnellate di rifiuti organici e serve, soprattutto, un impianto industriale di compostaggio. In effetti lo scopo dei noti cassonetti grigi è proprio quello di raccogliere quantità adeguate di rifiuti organici per avviarli al compostaggio. In questo modo si sottraggono questi scarti (che sono quasi 1/3 dei rifiuti complessivi) al luogo in cui fatalmente finirebbero, cioè la discarica, e li si valorizza attraverso un processo controllato e accelerato che li trasforma in compost.
Ma non è solo passando per una struttura complessa come l’impianto di compostaggio che si può contribuire a recuperare questi scarti. Lo si può fare anche in maniera “casalinga” attraverso una compostiera. In questo caso si parla appunto di compostaggio domestico.
Si tratta di un contenitore in cui vanno gettati solo i rifiuti della cucina e gli scarti verdi del giardino. E’ privo di fondo, in modo che il materiale sia a contatto col terreno, ed è realizzato con criteri tali da permettere l’aerazione e il rimescolamento dei rifiuti - che sono condizioni necessarie per ottenere un buon concime - e l’asportazione del compost mano a mano che si forma. Un’attività ben seguita permette di ottenere dopo alcuni mesi del compost sicuramente adatto per l’orto, o anche, se viene lasciato maturare di più, per l’impianto di alberi e arbusti, o per la coltivazione di fiori e piante in vaso.
Le compostiere si trovano facilmente in commercio, oppure si possono realizzare da sé, in maniera semplice ed economica, per esempio con una rete metallica e un telo di juta.
In entrambi i casi, cioè che la si acquisti o che la si costruisca con metodi bricolage, per chi abita nel comune di Copparo o in uno degli altri Comuni serviti da AREA, c’è anche un piccolo incentivo: un rimborso del 10% del valore della tassa rifiuti, ogni anno, per cinque anni a partire dalla data di adesione. In termini economici si tratta solo di un piccolo risparmio: il vantaggio più grande è quello per l’ambiente.

A cura di Area spa

 

 

 
 
 
 

 

 

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