Inaugurato da Vasco Errani lo scorso 3 maggio ![]()
Il museo diffuso sul territorio, un esperimento di aggregazione urbana attraverso larte
La prima pietra è stata posata, il
Museo Diffuso sul territorio dei sei comuni ha preso vita. Vasco Errani, presidente della
Regione Emilia Romagna e con lui i sindaci Davide Tumiati per Copparo, Cristiano Capisani
per Berra, Valerio Casalicchio per Jolanda di Savoia, Maurizio Barbirati per Tresigallo,
Daniela Montani per Formignanana e Gabriele Raisi per Ro hanno inaugurato Fabbrica
Creativa. La giornata, piacevole anche per il clima primaverile, ha preso inizio dalla
visita a Berco, dove nellimmenso capannone della maxipressa, Ugo Marano, curatore
del museo assieme a Pasquale Persico, ha iniziato due grandi tele, - in una fabbrica così
grande e storica per Copparo, lartista deve poter lavorare dentro alla fabbrica, la
tela bianca che voi vedete oggi sta a significare lopportunità, intesa come risorsa
che la fabbrica da al territorio e a sua volta il territorio da alla fabbrica.
Molte le presenze importanti, fra cui Flavio Delbono, Vicepresidente Regione Emilia
Romagna e Alfredo Bertelli, Consigliere alla presidenza della Giunta Regionale.
Erano presenti il tenente Giuseppe Bertoli, Comandante Compagnia Carabinieri Copparo;
Gastone Ave, docente Facoltà di Architettura di Ferrara; Enzo Biffi Gentili, critico
darte, il maestro Roberto Mainardi, di cui ricordiamo il monumento realizzato due
anni fa in memoria del maggiore pilota dellAreonautica Militare Mosè Tomasatti.
Dopo linteressante visita, guidata da Giovanni Bertoni amministratore delegato
Berco, alla maxipressa (la più grande al mondo) e agli altri reparti dellAzienda,
il corteo delle autorità è partito alla volta di Ruina dove ha sede la BBS Riva,
prestigioso marchio di cerchi in lega per autovetture. A volte andando in giro per le
nostre strade, frettolosamente per recarci al lavoro o portare/prendere i nostri figli a
scuola, non ci rendiamo forse conto che il nostro territorio ospita realta imprenditoriali
importanti e singolari, non pensiamo solo a Berco o BBS, leader mondiali nei loro settori,
ma ad attività sicuramente minori e ugualmente importanti per il tessuto produttivo di
questo territorio, territorio che le amministrazioni comunali stanno cominciando a vedere
come un tuttuno, come un qualche cosa che non può finire e ricominciare su una
linea di confine amministrativo comunale, la terra è la stessa, la gente è la stessa,
lidentità deve essere la stessa, con le propdie diversità e i propri valori
irrinunciabili.
La giornata di sabato 3 maggio contribuisce a sottolineare ancora di più questo risultato
che il nostro territorio sta giorno dopo giorno raggiungendo, con fatica e soddisfazione
insieme.
Ideatori di questo Museo Diffuso sul Territorio sono Pasquale Persico, docente di Economia
allUniversità di Salerno e Ugo Marano, noto pittore e scultore salernitano,
entrambi ormai conosciuti a molti di noi, in quanto da diverso tempo collaborano con i
comuni dellAssociazione. Questo progetto si inserisce nellobiettivo di
costruzione del Piano Strategico, iniziato un anno fa con la collaborazione di Gastone Ave
docente di Architettura allUniversità di Ferrara.Gli obiettivi di Fabbrica Creativa
sono, secondo le parole di Pasquale Persico - in primo luogo quello di portare
allinterno degli ambienti di lavoro lo stimolo della creatività artistica, aiutando
lapproccio a problemi di produzione o di organizzazione anche attraverso la ricerca
di linguaggi e competenze diverse. In secondo luogo, costruire un legame tra fabbrica e
territorio, per il recupero dei luoghi di lavoro, immersi a pieno titolo nelle città e
non estranee al territorio -.
Concludiamo con una nota curiosa, Edoardo Zaghi, titolare della omonima Azienda Agricola
di Jolanda di Savoia afferma: - da quando ho messo il quadro nella mia stalla, le mucche
dopo un primo momento di perplessità, hanno aumentato la produzione di latte -. Un buon
auspicio per il progetto e per il territorio.
Ospiterà la donazione Renzo Melotti
Galleria Civica dArte
Si inaugura a Settembre la struttura ricavata dalle vecchie carceri
Sono terminati i lavori del primo stralcio per il
recupero e il riuso dei locali delle carceri mandamentali di Copparo a
Galleria Civica dArte Contemporanea, il progetto di recupero edilizio è stato
realizzato dallarch. Dario Ambrosone di Ferrara. Per il mese di settembre è
prevista lapertura del Padiglione che ospiterà la donazione Renzo Melotti.
Renzo Melotti, originario di Ambrogio dove è nato nel 1933, ha condotto con passione
unimportante attività di gallerista darte fino alla fine del 2002 a Ferrara,
raccogliendo attorno a sé la creatività di tanti artisti uniti dallispirazione per
Ferrara e la sua provincia. Per lopera meritoria condotta in tanti anni nella
promozione dellarte del Novecento ed a favore dellinfanzia con importanti
interventi, quali quella al reparto di Chirurgia Pediatrica dellArcispedale S. Anna
di Ferrara dove, fatto unico in Italia, ha realizzato una Galleria permanente in
Ospedale, nellAprile del 1999 il Consiglio Comunale di Copparo ha conferito a
Renzo Melotti la cittadinanza onoraria.
Nello stesso anno, a significare il sentimento di appartenenza alla comunità di Copparo,
Melotti ha donato al Comune 79 opere darte fra oli, acrilici ed altre tecniche
diverse. Fra queste spiccano lavori di artisti quali: Funi, Treccani, Tamburi, Brindisi,
Attardi, Calabria, Pomodoro, Peruzzi, Bueno, Conti, Zancanaro.
La donazione Melotti sarà esposta permanentemente e fruibile al pubblico quattro giorni
alla settimana. Si concretizza così un primo risultato che riafferma la titolarità ed il
compito specifico dell'Amministrazione di promozione della cultura: dalla fruizione dei
beni culturali alla conoscenza delle memorie ma anche della complessità dellarte
moderna, per sollecitare una riflessione sulla contemporaneità, sullestrema
modernità, nellintento di far dialogare diversi linguaggi espressivi e di
avvicinare alle esperienze artistiche del contemporaneo sempre più larghe fasce di
cittadini.
Sarà uno spazio non solo espositivo, ma di creazione e di informazione, di ricerca di
legami con il tessuto culturale ed economico cittadino, per iniziative che rafforzino la
relazione fra lIstituzione Culturale e la Città, quali: itinerari enogastronomici,
spettacoli, convegni, conferenze
Sulle carceri di Copparo è prevista una pubblicazione di carattere storico-letterario
affidata ad un giovane ricercatore con la collaborazione della Presidente
dellAssociazione Gruppo Scrittori Ferraresi. Sarà così evidenziato il
recupero di un manufatto di fine 800 - inizio 900, che, adibito a carceri, nel
corso del periodo fascista, vide reclusa Alda Costa, giornalista e maestra, antifascista,
figura eminente fra le più rappresentative del Partito Socialista Ferrarese. La
pubblicazione è attesa per linizio del 2004.
Partita a gennaio la nuova iniziativa
Segnali e Idee
Fare Governo Locale
mettendo i cittadini al centro delle iniziative
Si tratta di dotare tutti i dipendenti comunali di un taccuino intitolato
Segnali e Idee allo scopo di riportare le segnalazioni dei cittadini in una
forma sintetica. Il dipendente si incarica di recapitare la segnalazione allURP che
risponde entro un massimo di 30 giorni. La risposta è fatta direttamente o coinvolgendo
gli uffici competenti rispetto al quesito ricevuto.Gastone Ave -
Ricercatore di Tecnica e Pianificazione Urbanistica, Università di Ferrara
Calore Pulito
Bollino Blu, le nuove regole per il controllo degli impianti di riscaldamento
Entro il 2005, tutte le
caldaie termiche della provincia di Ferrara dovranno avere il Bollino CALORE
PULITO. Indicherà il corretto funzionamento dei circa 137mila impianti di
riscaldamento: quasi 90mila -di cui 65 mila per uso abitativo- gli impianti controllati
dalla Provincia e 47mila quelli dal Comune di Ferrara. Obiettivi: sicurezza, riduzione dei
consumi e miglioramento dei fumi nellaria. Gli impianti, saranno controllati e messi
a norma con il "Bollino CALORE PULITO", solo dai manutentori autorizzati durante
il biennale controllo dei fumi. Il tutto, per la regia dellUfficio Energia della
Provincia di Ferrara (tel. 0532299924 - fax 0532 299934) responsabile per Copparo e gli
altri 24 comuni del ferrarese, essendo Ferrara competente per il suo ambito. E
una scelta importante -sostiene lassessore allAmbiente Sergio Golinelli-.
Lobiettivo non è fare multe o controlli persecutori, ma migliorare la qualità
dellambiente e della vita con la collaborazione dei cittadini. La manutenzione
periodica degli impianti previene situazioni rischiose e riduce i consumi. Il risultato
che ci attendiamo è un meno 12% di consumi energetici entro il 2010. Questo
consentirebbe a Ferrara, di risparmiare oltre 56.000 tonnellate di petrolio equivalenti
lanno (37mila per la provincia e 19mila300 per il capoluogo) pari ad una riduzione
di 119mila tonnellate danidride carbonica in atmosfera (41mila per Ferrara e 78mila
per gli altri comuni). Unita alla riduzione dell'inquinamento da traffico veicolare e
industriale, anche questa azione può incidere ulteriormente sul miglioramento dell'aria
che respiriamo. Cosa cambierà per il cittadino? Poco, per quelli che già utilizzano
manutentori autorizzati. Continueranno nella revisione annuale degli impianti termici e
quando, ogni due anni, si verifica il rendimento della combustione con il controllo dei
fumi, in quel momento, riceveranno il Bollino CALORE PULITO. Sarà compito del manutentore
autorizzato trasmettere copia del Bollino dellimpianto allUfficio Energia
della Provincia. Costo delloperazione, 5 euro, e nulla sarà dovuto dal cittadino
per i successivi controlli dellUfficio Energia. Per gli impianti per i quali,
invece, non perverranno i modelli con il Bollino verrà inviata una nota in cui saranno
illustrati gli obblighi di legge, come mettersi in regola e le eventuali sanzioni (da 516
a 2.600 euro e onere del controllo completamente a carico dellutente). Dal 2005,
inizieranno i controlli della Provincia sugli impianti non a norma, quelli critici e - a
campione - su quelli in regola.Il compostaggio domestico, un modo per
riciclare utilmente i rifiuti organici e dare una mano allambiente
Dai rifiuti ai fiori 
E una pratica vecchia come il mondo,
che non tutti conoscono con il nome inglese e raffinato che gli si attribuisce oggi, ma il
principio resta il medesimo. Parliamo del compost, che è il prodotto del
riciclaggio dei rifiuti organici. In sostanza, nientaltro che il
risultato della decomposizione degli scarti umidi (cioè quelli alimentari e quelli del
giardino), che può diventare un utilissimo fertilizzante per lagricoltura.
Ovviamente per ottenere quantità di compost sufficienti per concimare interi appezzamenti
di terreno occorre moltissima materia prima: servono cioè tonnellate di
rifiuti organici e serve, soprattutto, un impianto industriale di compostaggio. In effetti
lo scopo dei noti cassonetti grigi è proprio quello di raccogliere quantità adeguate di
rifiuti organici per avviarli al compostaggio. In questo modo si sottraggono questi scarti
(che sono quasi 1/3 dei rifiuti complessivi) al luogo in cui fatalmente finirebbero, cioè
la discarica, e li si valorizza attraverso un processo controllato e accelerato che li
trasforma in compost.
Ma non è solo passando per una struttura complessa come limpianto di compostaggio
che si può contribuire a recuperare questi scarti. Lo si può fare anche in maniera
casalinga attraverso una compostiera. In questo caso si parla appunto di
compostaggio domestico.
Si tratta di un contenitore in cui vanno gettati solo i rifiuti della cucina e gli scarti
verdi del giardino. E privo di fondo, in modo che il materiale sia a contatto col
terreno, ed è realizzato con criteri tali da permettere laerazione e il
rimescolamento dei rifiuti - che sono condizioni necessarie per ottenere un buon concime -
e lasportazione del compost mano a mano che si forma. Unattività ben seguita
permette di ottenere dopo alcuni mesi del compost sicuramente adatto per lorto, o
anche, se viene lasciato maturare di più, per limpianto di alberi e arbusti, o per
la coltivazione di fiori e piante in vaso.
Le compostiere si trovano facilmente in commercio, oppure si possono realizzare da sé, in
maniera semplice ed economica, per esempio con una rete metallica e un telo di juta.
In entrambi i casi, cioè che la si acquisti o che la si costruisca con metodi bricolage,
per chi abita nel comune di Copparo o in uno degli altri Comuni serviti da AREA, cè
anche un piccolo incentivo: un rimborso del 10% del valore della tassa rifiuti, ogni anno,
per cinque anni a partire dalla data di adesione. In termini economici si tratta solo di
un piccolo risparmio: il vantaggio più grande è quello per lambiente.
A cura di Area spa
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