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Redazione
Quadrimestrale del Comune di Copparo
Anno IV numero 3/2003

In sintesi i risultati della ricerca promossa dal Comune
e realizzata dalla C&R sulla qualità percepita

COME SI VIVE A COPPARO

L’Amministrazione Comunale ha promosso un’indagine presso la popolazione per conoscere il giudizio dei cittadini sulla qualità della vita e dei servizi comunali, sui principali problemi della città, e per gli orientamenti da seguire nelle azioni future. La ricerca, a cura della società C&R di Novate Milanese, si è svolta nei mesi di maggio e giugno 2003 su un campione rappresentativo di residenti a Copparo, attraverso la compilazione di apposito questionario da parte di intervistatori a domicilio, e presso l’utenza dei servizi comunali. Ecco quanto è emerso dall’indagine.

I PROBLEMI DELLA CITTÀ
In evidenza, un solo rilevante problema, rappresentato dalla manutenzione ordinaria: delle strade in primo luogo, ma anche del verde pubblico, degli edifici, ecc. (figura 1). Questo tema è citato da più del 50% dei cittadini ed anche numerosi testimoni privilegiati condividono questa priorità, che risulta quindi il vero problema della città. Ricordiamo che nel 1994 fu realizzato analogo sondaggio, dove il tema dell’occupazione e del lavoro risultò la preoccupazione principale (oggi le citazioni si sono quasi dimezzate), mentre la manutenzione venne segnalata solo dal 4% degli intervistati. Non trascurabile anche una certa preoccupazione, sia pur meno consistente, per i temi relativi alla mobilità urbana (traffico, viabilità, parcheggi), alla sanità, all’ospedale e all’occupazione. Il problema dei giovani non è molto sentito dai cittadini (9%), ma tra i testimoni privilegiati non pochi sottolineano come a Copparo sia diffuso un disagio giovanile che si esprime innanzitutto sotto forma di diffusione di droghe non solo leggere, ma anche collegato all’assenza di valori e al ruolo marginale che in questi anni è venuta assumendo la famiglia. La diffusione delle droghe e più in generale del disagio giovanile non è percepito come un fenomeno tipico di Copparo: è così dappertutto. La diffusione delle droghe non produce fenomeni particolari di devianza e criminalità; chi le usa non ha bisogno di delinquere per procurarsi le sostanze stupefacenti e questo tipo di droghe non produce un’emarginazione visibile; chi ne fa uso conduce una vita scolastica o lavorativa apparentemente normale. A ciò contribuisce anche la famiglia che sostiene i figli nei momenti di crisi, li protegge e spesso nasconde il problema, facendo sì che il disagio conclamato sia molto limitato. I testimoni privilegiati dedicano un’attenzione non secondaria ai temi economici: Copparo, una città non ricca, con uno scarso spirito imprenditoriale, molto dipendente dalla Berco, spesso vissuta come l’erogatrice del posto fisso che dura per tutta la vita o addirittura si trasmette da generazione a generazione. Per di più, le strutture pubbliche fortemente centralizzate e assistenzialistiche hanno favorito per lungo tempo un atteggiamento passivo. Oggi però, grazie ad un diverso atteggiamento dell’amministrazione comunale, si sono fatti passi importanti per superare le vecchie impostazioni. Bisogna attrarre investimenti ed insediamenti produttivi che non siano solo quelli delle microimprese. In questo senso l’amministrazione assume un ruolo di coordinamento, stimolo, affinamento degli obiettivi.
I SERVIZI
Tutti i servizi testati ottengono un voto soddisfacente: lo stesso ospedale, pur evidenziato da diversi cittadini come un problema della città, ottiene un voto quasi sufficiente (5,8 su una scala da 1 a 10). In particolare vengono giudicati molto positivamente gli asili e le materne (voto 7,5), la casa protetta (7,3), la rete commerciale (7,2), i servizi sportivi (7,1), il gas e l’acqua (6,9) e la nettezza urbana (6,8). Rispetto al 1994 vi è un leggero miglioramento (6,9 nel 1994 e 7,1 oggi), con valutazioni però meno positive della gestione dei cimiteri (il voto medio era 7,2 nel 1994, scende oggi al 6,3) e in parte dell’ospedale (che passa dal 6,3 al 5,8).
LA MACCHINA COMUNALE
Gli uffici demografici, come sempre avviene, sono quelli maggiormente frequentati dai cittadini: 42% dei copparesi vi si è recato almeno una volta nel corso dell’ultimo anno. Seguono assai distanziati l’ufficio tributi, la polizia municipale, la biblioteca e l’URP (frequentati da una percentuale compresa tra il 12% e il 16%). Il funzionamento di tutti gli uffici testati è giudicato positivamente: in particolare ottengono risultati lusinghieri la biblioteca (voto medio 8,6), l’URP (7,8) e gli uffici demografici (7,4). Seguono, con valutazioni comunque superiori o molto vicine alla sufficienza, le attività produttive (6,4), l’urbanistica (6,2) e l’ufficio tecnico (5,8). Tra i dipendenti comunali vi è una corretta percezione di questo fenomeno: sono proprio gli operatori di questi settori (attività produttive, urbanistica, lavori pubblici) che ritengono che i destinatari del loro lavoro (imprese, professionisti, cittadini) siano meno soddisfatti rispetto agli altri settori.
GLI INTERVENTI E LE PRIORITÀ
Tutti gli interventi dell’amministrazione analizzati nel questionario sono valutati in maniera positiva (con voti che vanno dall’8,3 dei taxibus sino al 6,6 delle fognature a Coccanile), con una rilevante eccezione: le ristrutturazioni delle principali vie di Copparo che ottengono un voto insufficiente (4,8). Per il futuro si individuano quattro priorità: la nuova strada Copparo-Ferrara, al primo posto, seguita dalla nuova sede dei Vigili del Fuoco, dalla nuova Casa Protetta e dalla realizzazione della ferrovia Copparo-Ferrara.
LA QUALITÀ DELLA VITA
Complessivamente Copparo ottiene un giudizio nettamente positivo da parte dei suoi abitanti: il voto medio dato alla qualità della vita in città è infatti di 7,1. In particolare sono soddisfatti i residenti nel centro (voto medio 7,3) e a Tamara (voto medio 7,2); un po’ meno soddisfatti i residenti ad Ambrogio e Coccanile (in entrambi i casi il voto medio è di 6,7). Nel complesso la valutazione attuale è superiore al dato rilevato nel sondaggio 1994 (6,9); rispetto ad allora si rileva in significativo incremento della soddisfazione fra coloro che risiedono a Tamara (il voto era di 6,5 nel 1994, oggi è di 7,2). Viceversa il decremento più rilevante si ha tra i residenti a Coccanile (il loro voto scende dal 7,1 del 1994 al 6,7 attuale). I punti di maggiore insoddisfazione, come già evidenziato precedentemente, sono la manutenzione delle strade e la mobilità urbana. Ma a questi aspetti si aggiunge anche una valutazione bassa della solidarietà, cioè della capacità dei cittadini di aiutarsi fra di loro (voto medio 5,3 - figura 2). Nonostante questi aspetti critici, i copparesi pensano che le cose negli ultimi anni siano migliorate: 54% giudica infatti che la qualità della vita sia migliorata e 16% ritiene che non sia cambiata rimanendo positiva come era prima. Circa un quarto dei cittadini ritiene però che la situazione non sia soddisfacente: 10% la valuta negativa come era precedentemente, 13% ritiene che le cose siano peggiorate negli ultimi anni (figura 3). La soddisfazione è più rilevante tra chi ha sessant’anni o più, con una bassa scolarità, casalinghe e pensionati ed inoltre tra i residenti nel centro e a Tamara; viceversa meno soddisfatti sono le persone con scolarità elevata (università o diplomi liceali), i ceti professionalizzati (imprenditori, dirigenti, professionisti), i lavoratori autonomi e i residenti ad Ambrogio, Coccanile e nelle frazioni più piccole. Da ultimo, un approfondimento sull’aspetto del cattivo giudizio sulla solidarietà e la rete di protezione e aiuto. Secondo molti testimoni privilegiati, il legame sociale che tiene unita la comunità copparese si va allentando, principalmente a causa di fenomeni socioculturali di carattere generale, quali la tendenza a spostarsi a Ferrara (o in altre zone) per lo shopping e per la soddisfazione dei bisogni ricreativi e culturali; la caduta del collante politico-sociale rappresentato dai partiti, dalle organizzazioni di massa e dalla stessa Chiesa. Ma accanto a queste spiegazioni emerge con forza l’idea che contribuisca a questo fenomeno anche il carattere dei copparesi, un carattere chiuso che rende difficile la cooperazione. Quello che si ritiene necessario è un progetto unificante: sembra proprio questa la conclusione più adatta, in linea con i risultati che sono stati esposti. L’idea cioè che Copparo, pur vivendo una situazione sostanzialmente e qualche volta decisamente positiva, abbia bisogno di una “cura” ravvicinata, di una maggiore attenzione alle piccole cose, di ritrovare o rinverdire le ragioni dello stare insieme che molto più visibilmente si evidenziano nella quotidianità.
Per ulteriori informazioni sulle modalità di conduzione dell’indagine www.agcom.it/sondaggi

Luca Comodo - Direttore C&R, Società di ricerca e sondaggi


I nostri buoni Frutti

La pera Igp dell’Emilia Romagna, prodotto tipico del nostro territorio

 Girando in macchina o passeggiando in bicicletta, osserveremo ai confini comunali di Copparo dei cartelli segnaletici di Zona Tipica come questo riprodotto sopra. Il nostro territorio è da sempre particolarmente generoso di frutti e prodotti dell’agricoltura. In particolar modo la coltivazione della pera in questi ultimi anni si sta ulteriormente qualificando. La tradizione e l’esperienza dei nostri agricoltori sono il segreto dei requisiti di sapore e dolcezza di questo straordinario frutto così buono e apprezzato nel mondo. Ormai quasi tutte le coltivazioni di pera sono di tipo biologico o integrata, garantendo così sempre un’ottima qualità e gradevolezza del frutto. Oggi la pera dell’Emilia Romagna ha acquisito il marchio di qualità europea IGP (Indicazione Geografica Protetta), questo marchio garantisce: provenienza e tipicità, metodi di lavorazione, elementi caratteristici di qualità, sistemi di controllo. Ma è troppo facile chiamare questo frutto semplicemente pera, le varietà, tutte squisite e ognuna con le sue caratteristiche, si prestano a moltissime ricette, dall’antipasto al dolce. Ecco l’Abate Fetel, succosa e croccante, la decana del Comizio, dolce e aromatica, la Conference, soda e delicata, la Max Red Bartlett, liscia e aromatica, la kaiser dalla polpa fine e succosa, la William, tipica per macedonie.

 

Inaugurazione fissata per il prossimo Primo Maggio

Teatro Comunale De Micheli

 Sabato Primo Maggio 2004 si inaugura ufficialmente il teatro Comunale De Micheli.
Il fabbricato risale al 1923 e rimase in attività fino al 1970, quando le rilevanti spese necessarie per la messa a norma e per le manutenzioni straordinarie indispensabili per contrastare il crescente degrado, spinsero la proprietà a chiudere l’esercizio.
Il teatro, acquistato in seguito dal Comune, è stato vincolato dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici di Ravenna nel 2000. Iniziati nel 2002 i lavori di ristrutturazione dell’edificio sono arrivati in questa fine d’anno alla loro fase più calda.
Si stanno ultimando tutta una serie di lavori di finitura, nel cantiere non vi sono più soltanto muratori, ma impiantisti, intonacatori, controsoffittatori, pavimentisti, restauratori.
Ecco ad esempio che in alcune pareti si stanno effettuando le prove colore, a breve verranno posati i pavimenti, in legno per platea e balconate, in graniglia stile decò con fasce decorate policrome per gli ingressi, il bar, la biglietteria e il foyer.
La platea, parzialmente disposta sotto la prima galleria, è stata studiata per garantire ampi spazi distributivi attorno ai due gruppi di file. Ospiterà 236 spettatori.
I palchi del piano platea ospitateranno 36 spettatori.
Per il superamento delle barriere architettoniche, gli accessi all’atrio di ingresso alla platea e al corridoio est verso i servizi, compreso quello per disabili, non hanno scalini ma esclusivamente raccordi con pendenze non superiori all’8%. In platea sono ricavati due posti per disabili, in allineamento con le uscite di sicurezza laterali.
I palchi sono distribuiti su tre livelli. Al primo piano tra palchi e gallerie sono dislocati 101 posti.
Al secondo piano tra palchi e gallerie sono disponibili 123 posti. In totale nel teatro trovano posto 496 spettatori.

Sarà in funzione per il prossimo mese di marzo

Risonanza Magnetica Articolare

Entro il 31 gennaio 2004 l’acquisizione della sofisticata apparecchiatura presso il nostro ospedale

 La Risonanza Magnetica Articolare arriva a grandi passi a Copparo, la strada compiuta, da quando nel mese di agosto siamo partiti, è stata davvero molta. L’aiuto e la collaborazione della Cassa di Risparmio di Ferrara e della Fondazione Cassa di Risparmio è stato determinante per raggiungere l’obiettivo, così come l’intervento di aziende e società del territorio come Cidas, che ha contribuito con un importo di 25.000 euro. Aspetto fondamentale di tutta l’iniziativa resta il coinvolgimento dei comuni di Berra, Jolanda, Tresigallo, Formignana, Ro che con Copparo hanno contribuito per oltre 41.000 euro.
Così come la sensibilità dei cittadini, che con i loro singoli versamenti al conto aperto dalla Cassa di Risparmio di Ferrara (filiale di Copparo) hanno versato circa 25.000 euro.
Molte le iniziative di beneficenza dedicate alla raccolta fondi pro risonanza, tra queste durante lo scorso Settembre Copparese le associazioni di volontariato e la Pro Loco hanno raccolto oltre 2.500 euro.
Altri fondi sono stati raccolti dall’iniziativa Arte e Solidarietà, serata culturale su “Degas l’amico degli italiani a Parigi”, tenuta da Isabella Fedozzi, storica dell’arte.
È recentissima la serata di beneficenza al Centro Sociale Parcoverde di Copparo dove la filarmonica di Tresigallo e l’associazione musicale Artemente hanno tenuto un concerto seguito da un folto e appassionato pubblico di tutte le età. Infine tra le iniziative ricordiamo il Mercatino del giocattolo usato di domenica 14 e domenica 21dicembre realizzato nell’atrio di Palazzo Municipale, e la lotteria di Natale promossa dall’Associazione dei Rioni di Copparo; anche in questi casi il ricavato andrà alla Risonanza Magnetica Articolare.
Per versare un contributo pro Risonanza Versamento in banca Cassa di Risparmio di Ferrara

conto corrente 12364/4 (abi 6155 - cab 672105)
intestato a Comune di Copparo Risonanza Magntica.
Il bonifico è gratuito presso tutte le filiali o agenzie CaRiFe.
Versamento in Posta conto corrente postale 44585347
intestato a: Comune di Copparo Risonanza Magnetica Servizio tesoreria

 

 

 
 
 
 

 

 

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