Riapre dopo trent’anni e tre anni di lavori di ristrutturazione
Inaugurato il Teatro Comunale De Micheli
Teatro Comunale De Micheli. Da sabato 23 ottobre questa scritta compare in bella vista sulla parete del teatro che da sulla piazza del Popolo, contribuendo a ridare una precisa identità a quel palazzotto d’angolo, chiuso da tempo, da troppo tempo.
La giornata d’inaugurazione di sabato 23 e il “porte aperte” di domenica 24 hanno visto alcune centinaia di persone avvicendarsi all’interno del Teatro Comunale De Micheli, per vedere, o per i meno giovani rivedere, un luogo che risiedeva oramai solo nella memoria e nell’immaginario delle persone. Il giorno dell’inaugurazione l’emozione era tanta, anzi era quella giusta, quella che prende quando si è testimoni consapevoli di un evento importante, fondamentale per la vita sociale e culturale della comunità.
Con le foto presentate in questa pagina, realizzate da Marco Caselli Nirmal, proviamo a riprodurre l’atmosfera che si respirava il giorno dell’inaugurazione, le espressioni, i volti delle persone di fronte al bar (i mobili sono ancora quelli originali degli anni venti, sapientemente restaurati). La platea, le barcacce, la galleria e il loggione.
Nelle parole, nei racconti di questi giorni sui tanti ricordi che riguardano il Teatro De Micheli esce la figura di Arrigo De Micheli, c’è chi lo ricorda con un impermeabile chiaro e una borsa in cuoio camminare lungo il marciapiede all’uscita del teatro, De Micheli è ancora oggi chiamato da chi lo ha conosciuto Signor Arrigo, e chi ne parla, lo fa come se stesse parlando di una persona che si è appena allontanata, ma che è li vicino, presente e attiva. E di attività il Signor Arrigo ne ha indubbiamente fatta dal quel lontano 1909 quando con grande lungimiranza decise di costruire il suo Teatro.
Torniamo alla giornata inaugurale, febbrile e frenetica come ogni inaugurazione dove tutto “deve” essere pronto. L’attesa era molta, le aspettative ancora di più, il risultato è ora davanti agli occhi di tutti, un piccolo gioiello riportato alla luce, uno strumento in grado di contribuire allo sviluppo culturale e quindi sociale del nostro territorio; alcuni cittadini uscendo soddisfatti dal teatro hanno detto “adesso Copparo è veramente una piccola città, è uscita dall’anonimato, ha un teatro è riconoscibile, identificabile”.
Due parole sul concerto inaugurale tenuto dall’Orchestra Città di Ferrara diretta da un bravissimo Giampaolo Bisanti. La formazione ferrarese ha saputo esprimere al meglio le non sempre facili musiche proposte dal programma.
Poi, finalmente, domenica 24 ottobre il Teatro Comunale De Micheli si è aperto alla città, ora è veramente patrimonio della comunità copparese.
Grazie Signor Arrigo.
Berco spa negli anni duemila
Come costruire il successo di una grande azienda
Il recente raggiungimento del traguardo storico delle 200.000 tonnellate non è solo il coronamento della strategia Berco ma è anche il frutto di una vera e propria “filosofia aziendale” che permea l’attività quotidiana e che è diventata negli anni un vero e proprio marchio di fabbrica. Non si tratta di una qualche ricetta miracolosa, ma di alcuni punti ben precisi e chiari a tutti, ossia:
1. La volontà di fornire prodotti e servizi innovativi, fatto che ha spinto Berco negli anni ad investire milioni di euro in ricerca, sviluppo e in tecnologia.
2. La passione per soddisfare sempre e in ogni modo il cliente (gli anglofili la chiamerebbero ricerca della “customer satisfaction”), che è l’unico vero giudice della qualità dei prodotti/servizi offerti da un’azienda.
3. Una lunga storia di solidità finanziaria, frutto di un’oculata gestione (mai fatta di salti nel buio o di voli pindarici), che ha permesso di sostenere le strategie di sviluppo anche nei momenti più difficili.
4. L’integrità del management, che ha deciso di “sposare” l’azienda ed è quindi spinto ad agire con un’ottica a lungo termine e sempre per il bene dell’azienda.
5. L’esperienza, la preparazione e la motivazione di tutti i dipendenti, che viene da anni e anni di formazione, di dedizione e di passione per il proprio lavoro.
6. La leadership, che significa piena consapevolezza dei propri mezzi e capacità di guidare anziché di “inseguire”.
Nel celebrare questo importante traguardo, voglio cogliere l’occasione per ringraziare tutti quelli che hanno contribuito negli anni a costruire il successo di Berco.
Grazie quindi ai nostri clienti, per aver avuto fiducia nei nostri prodotti e i nostri servizi.
Grazie ai nostri dealer, per aver diffuso la nostra presenza in ogni angolo del globo. Grazie al nostro azionista, per la fiducia e per il continuo supporto e stimolo a raggiungere risultati sempre migliori.
Grazie ai nostri fornitori per la qualità dei prodotti e dei servizi a noi forniti.
Grazie a tutti i dipendenti Berco per la loro straordinaria capacità, la motivazione e l’entusiasmo che mostrano ogni giorno nello svolgere il loro lavoro.
Infine un grazie speciale anche ai dipendenti delle filiali Berco in Germania, Stati Uniti e Brasile per il loro prezioso contributo.
ING. GIOVANNI BERTONI
AMMINISTRATORE DELEGATO BERCO SPA
La prova in occasione del Settembre Copparese
Vigili del Fuoco Volontari, una realtà …emozionante
Emozione, pura emozione….
Questo il sentimento che certamente sarà albergato nei cuori di tutti nel vedere - dopo l’inaugurazione ufficiale del nuovo distaccamento volontario di Copparo dei Vigili del Fuoco di Ferrara – il saggio che il personale che fra breve renderà operativa la nuova sede ha effettuato nell’ambito della fiera.
Ed stato sicuramente bello e senza dubbio positivo che la gente abbia potuto vedere da vicino e sicuramente in un ruolo non abituale il vicino di casa, l’amico…. Questo per far capire che nella realtà le cose si discostano di gran lunga da certi stereotipi.
Sulla figura del vigile del fuoco sono stati scritti fiumi d’inchiostro, molte volte con toni altisonanti tanto da farlo somigliare ad una specie di “rambo”.
Il “pompiere” non vuole certo essere paragonato all’eroe divenuto famoso grazie ad una serie cinematografica; vuol far sapere di essere una persona normalissima, il classico “vicino di casa” ma ben addestrata a far fronte a qualsiasi tipo di necessità. Ecco, questo sarà il compito dei ragazzi che daranno anima e corpo al distaccamento Vigili del Fuoco di Copparo; essere pronti per quello che il quotidiano può riservare.
Ci saranno sì i confronti con il fuoco, ma sicuramente anche con l’acqua, con il Po che bagna il territorio. Le banalità del gatto sull’albero o delle aperture porta, a volte rese invece una vera e propria corsa contro il tempo se all’interno dell’appartamento c’è qualcuno che ha bisogno d’aiuto.
E’ ora di sfatare infatti la credenza del vigile operante solo in caso d’incendio.
Oggi, con il progresso impegnato nella sua marcia irreversibile, questo corpo è chiamato ad intervenire per una tipologia d’interventi vastissima. Al repertorio classico si sono aggiunti i soccorsi in presenza di sostanze chimiche derivate dalle lavorazioni industriali e – purtroppo – anche dalla crescente ferocia del terrorismo (basti ricordare l’antrace e gli attacchi con armi chimiche). Per non parlare poi della presenza in certi scenari di materiale radioattivo che sempre più spesso si trova nel trasporto su strada e sempre più a rischio di incidente.
E proprio gli incidenti stradali hanno una valenza altissima nelle statistiche del comando ferrarese e sicuramente saranno una delle chiamate più frequenti alla quale i vigili di Copparo dovranno rispondere.
Le statistiche assegnano al distaccamento di Copparo una stima di circa 300 interventi all’anno, un numero destinato ad aumentare per l’effetto della presenza della sede sul territorio (è stato così anche per Bondeno). Tutti gli interventi saranno effettuati con i mezzi messi a loro disposizione dalla centrale dalla quale potranno arrivare aiuti per situazioni ove si richiedano dotazioni particolari. In ogni caso il parco mezzi sarà potenziato in breve tempo grazie all’aiuto della Regione Emilia Romagna che ha previsto l’acquisto di un’autopompa e di un fuoristrada.
La casistica degli interventi sarà sicuramente diversa ma con una costante: sono tutte situazioni in cui la componente tempo è importantissima.
Il tempo. Normative ministeriali vorrebbero racchiuso in 20 minuti massimo il tempo di intervento su tutto il territorio nazionale. E questo è anche uno dei motivi per cui i Vigili del Fuoco tornano a Copparo, per rendere più capillare il soccorso, per arrivare prima là dove c’è bisogno. Tornano dopo 30 anni, dopo la chiusura definitiva del 24 dicembre 1974.
Il distaccamento era attivo dagli anni ’20 con personale comunale, per poi essere retto da personale volontario dei corpi provinciali che ha effettuato il servizio di guardia dal ’41 al ’60.
Dal 1961 – anno di istituzione del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco – il distaccamento era presidiato da una unità temporanea per turno fino al 1968 anno in cui l’unità è divenuta permanente. Il resto è storia recente
di Dario Cavaliere
[Foto Intraprese fotografiche, Jessica Morelli]
Tra educazione, informazione e promozione
Comunicare per l’Ambiente
Giornali e tv, manifesti ed inserzioni, prodotti informativi, assemblee pubbliche, punti d’ascolto, eventi locali, programmi educativi rivolti alle scuole. Tutti aspetti di una componente ormai essenziale nel settore ambientale: la comunicazione.
Un fattore strategico, sul quale AREA ha investito molte risorse negli ultimi anni, perché è comprovato il rapporto che lega i concetti di etica aziendale, di qualità dei servizi e di coscienza ambientale all’informazione trasparente e alla comunicazione efficace.
Ecco allora una strategia che si compone di strumenti diversificati, che utilizzano canali differenti per ciascun pubblico: per i più giovani il Progetto Quadrifoglio, un articolato programma di attività didattiche e ludiche svolte direttamente nelle scuole del territorio, con l’ausilio di animatori specializzati nell’educazione ambientale (1500 studenti coinvolti solo nell’ultimo anno, circa 4000 negli ultimi 3 anni); per gli adulti incontri pubblici mirati, con la collaborazione delle amministrazioni locali, oltre ad un corposo piano che prevede l’utilizzo di mezzi tradizionali dell’informazione: la stampa innanzitutto, ma anche la tv (con “Eco-Time”, la rubrica televisiva di AREA), che grazie all’uso delle immagini riesce a tradurre concetti non sempre rappresentabili con le sole parole. E poi materiali di informazione pura, come la Carta dei Servizi, o “I luoghi dei rifiuti”, un utile pieghevole che illustra il percorso dei rifiuti dal cassonetto in poi.
Non ultime, le campagne “pubblicitarie”, espressione certamente insolita in un ambito come quello dei rifiuti: in questo caso non si tratta naturalmente di aumentare le vendite di qualche articolo, quanto di promuovere nel pubblico un comportamento (la raccolta differenziata) utilizzando i criteri emozionali della pubblicità.
Per la campagna 2004 sulla raccolta differenziata AREA ha scelto dunque immagini legate alla tradizione, alla quotidianità, ai riti sociali, con un linguaggio per nulla accusatorio né moralista, che punta invece ad essere persuasivo attraverso un tono amichevole ed informale.
La campagna, lanciata con un’“anteprima” durante le feste natalizie del 2003, si è sviluppata con continuità nell’arco dell’anno, contestualizzando stagionalmente i soggetti visuali (sempre rifiuti umidi o secchi). Per ogni fase della campagna è stato scelto un periodo dalla forte connotazione sociale – il Natale, la Pasqua, le domeniche al mare, le ferie estive, il ferragosto, ed anche la festa di Halloween recentemente entrata nel costume italiano –, per sottolineare la necessità dell’impegno di ciascuno in ogni momento ed in ogni circostanza, e per rimarcare il valore di un gesto che sempre più deve diventare abitudine.
E poiché l’efficacia della comunicazione si misura inevitabilmente sulla risposta del pubblico, a giorni partiranno anche a Copparo alcune indagini di focus group, che si svolgeranno attraverso la discussione di gruppi di lavoro formati da clienti rappresentativi delle diverse categorie sociali, per sondare il livello di qualità percepita ma anche per raccogliere stimoli e suggerimenti, nell’ottica di un miglioramento continuo.
A CURA DELL’UFFICIO COMUNICAZIONE DI AREA SPA
Inaugurato il Teatro Comunale
Berco spa negli anni duemila
Vigili del Fuoco Volontari
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