RELAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2008
 

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Il tema della coesione sociale è quindi, come per noi, così dall’ISTAT, posto al centro di ogni ragionamento e appare come la condizione imprescindibile all’avvio o al rafforzamento o anche al semplice mantenimento di qualsiasi processo di sviluppo.
È quindi chiaro anche il ruolo che deve svolgere la Pubblica Amministrazione in questo: essa è il principale responsabile della salvaguardia degli equilibri, che sicuramente non si misurano esclusivamente in termini economici.

Il ruolo è più alto. Se ci si limitasse al bilancino e si ritenesse di aver esaurito così il compito di Amministratori, già arduo, vista la progressiva contrazione nella disponibilità di risorse a fronte di un fabbisogno naturalmente in crescita, se ci si fermasse a questo comunque, vorrebbe dire di non svolgere una parte importante del nostro compito.

Il fine è quello di tenere insieme tutti i pezzi, che cambiano per quantità e tipologia. Questa è la parte più complicata, perché ognuno di Noi incontra cittadini, per i quali il problema personale è il problema dei problemi. Ma se non si ha una visione complessiva fondata su valori e principi, che guidano le scelte, e se non si ha la capacità di tener fede a tale visione, se non si fissano le regole di applicazione di quei principi, se non ci si mette nelle condizioni di far conoscere principi, regole e fondatezza delle scelte, tenere insieme i pezzi diventerebbe impossibile.

Soprattutto, l’utilizzo delle risorse deve essere con rigore ricondotto e riconducibile ai principi che guidano le scelte, sforzandosi di motivare con chiarezza le decisioni, che comportano scelte e quindi livelli di soddisfazione individuale sicuramente non omogenei.

Ma è proprio qui la responsabilità dell’Amministratore: deve rendere sempre chiaro e individuabile l’interesse generale, nel rispetto del ruolo di ognuno e del contributo che ognuno può dare al sistema nel suo complesso.