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In occasione della presentazione, della discussione
e dell’approvazione del bilancio 2008, è importante
cercare di trasmettere con chiarezza gli obiettivi e
le azioni che si programmano.
Se il suo contenuto fosse commerciale, potrebbe essere
sintetizzato in poche parole: “tassazione invariata,
adeguamento ISTAT nei servizi a domanda individuale,
riduzione della pressione fiscale pro-capite. Equilibrio
di bilancio: recupero delle minori entrate con contrazione
della spesa per il personale. Sostenibilità complessiva
dei servizi con adeguamento progressivo alla variabilità
dei bisogni. Investimenti coerenti con il triennio precedenti,
in linea con il programma di mandato. Apertura della
terza fase di riorganizzazione”.
Penso però che nei luoghi della formazione della
decisione, la comunicazione non possa essere ridotta
ad una nota giornalistica. Bisogna fare lo sforzo
di far comprendere il più possibile il valore complessivo
della proposta.
Trovare il filo conduttore del lavoro fatto
e di quello contenuto nel progetto depositato in questi
giorni e che verrà sottoposto alla discussione con la
comunità e con gli organismi intermedi di rappresentanza,
aiuterà sicuramente a comprendere tale valore.
Ecco, la relazione cerca di far emergere quella coerenza
a cui accennavo in premessa tra i contenuti del mandato
ricevuto dai cittadini nel giugno del 2004 e le scelte
amministrative fatte, dato che, di fatto, questo rappresenta
l’ultimo bilancio di cui potremo vedere realizzate le
azioni.
È importante partire dall’intenso lavoro di riorganizzazione
dell’Ente, che è stato graduale, ma molto esteso, non
ancora concluso, e che continuerà anche nel 2008. Le
linee guida seguite sono state poche e chiare: 1
- Il superamento dell’organizzazione per settori con
l’introduzione di un modello integrato e pluridisciplinare; 2
- La visione sovracomunale come elemento di riferimento
dimensionale per l’ottimizzazione e qualificazione dell’offerta, 3
- Il rafforzamento delle funzioni programmatorie e di
controllo dei servizi.
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